Chi siamo

Utente: adminsalvagente
Tre Donne
vittime di violenza:
su minore, domestica, mobbing.
Che hanno detto Basta!
Ed hanno cominciato a vivere di nuovo.
Ora mettono la loro forza,
la loro esperienza
ed il loro sostegno
a disposizione di chi
pensa di intraprendere,
o già sta percorrendo,
il cammino
più duro e doloroso
nella vita di una donna:
l'uscita da una violenza
per la propria rinascita.

Questo blog è...

VIOLENCE FREE!


Un luogo

dove l'uscita dalla violenza
inizia da NOI Donne.

Un Diario
su come noi ce l'abbiamo fatta.
Uno sportello
aperto 24 su 24
per chi cerca aiuto.

Questo blog non e'...


Una testata giornalistica,
essendo aggiornato
senza nessuna periodicità.
Non può quindi
essere considerato
un prodotto editoriale
ai sensi della
Legge n. 62 del 7.3.2001.

Archivio

oggi
giugno 2009
marzo 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 10 novembre 2008

NO! NO! NO!

Avevamo da tempo deciso di dare poco spazio a notizie dal mondo, non volevamo fare un blog copia/incolla. MA NOTIZIE COME QUESTE NON DEVONO ESSERE RELEGATE AD UN MISERO LINK SUL WEB.
Noi de Il salvagente diciamo no! a queste pratiche barbariche e violente per donne e bambini!

Nigeria,scoperta "fabbrica bambini"
Donne rinchiuse e costrette a partorire

Fonte TGCom: Una vera e propria "fabbrica bambini" è stata scoperta in Nigeria. In un edificio di Enugu, nell'est del Paese, giovani donne erano state rinchiuse per dare alla luce i propri figli. Le ragazze venivano attirate nello stabile da un medico che prometteva loro un aborto. Invece le rinchiudeva e le violentava fino al giorno del parto. I bimbi poi venivano sottratti alle madri per 135 euro e messi in vendita a 2mila euro. Gli agenti hanno liberato 20 donne.
Per le organizzazioni locali che si battono contro il traffico di essere umani, la pratica non è rara in Nigeria, il Paese che conta il più alto numero di abitanti del continente africano, pari a 140 milioni. Secondo la polizia, il medico "invitava" anche nell'edificio giovani uomini "per ingravidare le ragazze".
In alcuni casi, i bambini venivano dati alla luce per avere più manodopera o farli prostituire.
Stando alla ricostruzione fornita dalle organizzazioni di quella che è stata definita la più vasta operazione di polizia contro una rete di trafficanti di bambini, il medico responsabile della clinica di Enugu attirava giovani donne che portavano avanti gravidanze non desiderate, proponendo loro di aiutarle ad abortire. Le adolescenti venivano invece rinchiuse fino al giorno del parto, quindi costrette a separarsi dal proprio bambino in cambio di circa 20.000 naira (135 euro).
I bambini veniva poi venduti, generalmente a nigeriani, per una cifra che oscilla tra i 300.000 e i 450.000 naira (2.000-3.000 euro). "Appena entrata, mi hanno fatto un'iniezione e sono svenuta - ha raccontato alla France Presse una delle 20 donne liberate - quando ho ripreso conoscenza, mi sono resa conto che ero stata violentata". La ragazza, 18 anni, è stata quindi rinchiusa con altre 19 donne. Il medico l'ha violentata di nuovo il giorno dopo, una settimana prima dell'intervento della polizia.
Non esistono dati precisi sulle "fabbriche dei bambini", come sono state ribattezzate dalla stampa nazionale, e sul numero di neonati destinati ogni anno alla vendita, ma secondo gli attivisti si tratta di un'attività molto diffusa, gestita da organizzazioni molto strutturate. "Pensiamo siano più grandi di quanto sappiamo", dice Ijeoma Okoronkwo, direttore regionale dell'Agenzia nazionale per il bando del traffico di esseri umani.
Le strutture simili alla clinica di Enugu scoperte finora nel Paese sono almeno una decina. "Tutto questo esiste da tempo, ma noi ne siamo al corrente solo dal dicembre 2006, quando una ong ha lanciato l'allarme e ci ha segnalato che i bambini venivano venduti e che vi erano coinvolti gli ospedali", ha aggiunto.
In alcuni casi, giovani donne molto povere ricorrono di propria volontà a questa pratica per avere denaro. Nella clinica di Enugu, "abbiamo trovato quattro donne che erano lì da tre anni, per fare figli", ha detto il responsabile locale per la sicurezza, Desmond Agu.
Nella società nigeriana la sterilità di una donna sposata è un fardello. "Nella società Igbo (etnia del sud-est), il prezzo da pagare quando non si hanno bambini è alto", evidenzia Peter Egbigbo, psicologo clinico, ma la gente "è pronta a pagare non importa quale somma per un bambino", di cui poi nascondono a tutti l'origine. "Molta gente non sa neppure che quel che fa è contro la legge - sottolinea Okoronkwo, dell'agenzia nazionale - credono si tratti di un'adozione". Secondo l'Unicef, sono almeno dieci i bambini che vengono venduti ogni giorno in Nigeria.


giovedì, 03 gennaio 2008

VIOLENZA FISICA: COS'E?

Impariamo a riconoscere i vari tipi di violenza, con altrettanti post dedicati e velocemente reperibili dall'elenco delle categorie a lato. La definizione è quella pubblicata dall'Associazione Artemisia, centro antiviolenza "Catia Franci" di Firenze.

dire_11666046_15050Inziamo con la "Violenza Fisica" che, insieme a quella sessuale che vedremo in seguito, solo in Italia vanta oltre 6 milioni e mezzo di vittime (dati Istat).

- Ogni forma di intimidazione o azione in cui venga esercitata una violenza fisica su un’altra persona.

Vi sono compresi comportamenti quali:
- spintonare,
- costringere nei movimenti,
- sovrastare fisicamente,
- rompere oggetti come forma di intimidazione,
- sputare contro,
- dare pizzicotti,
- mordere,
- cazzottare,
- calciare
- picchiare,
- schiaffeggiare,
- bruciare con le sigarette,
- privare di cure mediche

La violenza fisica è sempre accompagnata da violenza psicologica con ricatti emotivi, minacce, svalorizzazioni e con il “terrore”.


postato da: adminsalvagente alle ore 13:27 | link | commenti
categorie: violenza fisica