
La derfinizione è quella pubblicata dall'Associazione Artemisia Centro Antiviolenza "Catia Franci" di Firenze.
Il comportamento persecutorio o stalking spesso è messo in atto dal partner quando la donna cerca di allontanarsi da una relazione violenta. In questi casi il maltrattante segue l’ex-partner negli spostamenti, aspettandola sotto casa o dove lavora, facendo incursioni sul luogo di lavoro, per provocare il licenziamento della donna.
In altri casi il partner si limita a comparire inaspettatamente nei luoghi solitamente frequentati dalla donna, in modo che essa si senta sempre controllata, e in pericolo (soprattutto se il partner in passato è stato violento e minaccia di farle del male).
a persecuzione include le continue telefonate a casa, sul telefonino e sul posto di lavoro, l’invio di continui messaggi sul telefonino e sulla posta elettronica, di lettere e di biglietti.
Gli effetti sulla donna possono essere devastanti minando il suo senso dell’autonomia e dell’indipendenza e facendola sentire definitivamente “in trappola”.
