
Cari amici della Blogsfera con questo post aderiamo, invitandovi a fare altrettanto, all'appello pro-vittime della pedofilia che Massimiliano Frassi - fondatore dell'Associazione Prometeo - stà portando avanti quì.
Il tutto nasce [..]a seguito delle polemiche per la manifestazione pro-Pino La Monica, educatore indagato per abusi e detenzioine di materiale pedo-pornografico[..]
Noi non stiamo dalla parte dei pedofili.
Noi stiamo dalla parte delle vittime e dei bambini.
Se anche tu la pensi così
unisciti a noi e prendi le distanze da questi mostri!
E ricorda: "Il silenzio rende complici!"
Grazie a tutti i blogger che facendo tam tam hanno divulgato le foto del pedofilo ricercato dall'Interpol.
Grazie a MercanteDstelle che ci ha segnalato l'avvenuto arresto del pedofilo caduto nella rete dei blogger....E' bello quando il virtuale si trasforma e diventa reale strumento di pubblica utilità.
E le belle notizie non sono mai abbastanza al giorno d'oggi, quindi plaudiamo per un mostro in meno in libertà!

L'interpol, per la seconda volta in sette anni, ha lanciato una richiesta internazionale di aiuto per identificare e trovare un presunto pedofilo.
Ha diffuso così sul proprio sito web le foto dell'uomo, mettendole a disposizione di tutti gli utenti web con l'invito a diffonderle nella speranza di trovarlo.
Invito che noi abbiamo prontamente colto.






L'uomo è "di razza bianca, capelli grigi e occhiali come segno particolare, di età compresa fra i 50 e i 70 anni, ma non abbiamo idea di dove si trovi, nè del suo paese di origine, anche se riteniamo che provenga da un Paese Occidentale del Nord America, Europa o Australia" fa sapere Yves Rolland, responsabile Interpol per la protezione dei minori.
E' reo di aver diffuso in rete maeriale pedo-pornografico e di aver abusato di 3 bambini dai tratti asiatici di età compresa fra i 6 e i 10 anni di età, fra il 2000 edil 2001 nel Sud Est asiatico.
Con questo appello l'Interpol spera di bissare il successo della prima richiesta internazionale di aiuto quando, nell'Ottobre 2005, con l'operazione denominata "Vico" fu arrestato in Thailandia un uomo accusato di crimini sessuali.
Il "114 Emergenza Infanzia" è un numero di pubblica utilità gestito da Telefono Azzurro, ed è attivo su territorio nazionale 24 ore su 24.
E' raggiungibile solo da telefono fisso opppure via internet dal sito www.114.it.
Da cellulare comporre il numero 1.96.96, gratuito e dedicato ai bambini, oppure l’199.15.15.15 per adolescenti e adulti.
Si rivolge a tutti i cittadini, ai minori in difficoltà e a qualunque organizzazione coinvolta nella tutela di bambini e adolescenti.
Una delle forme più redditizie nel triste panorama della violenza all'infanzia Diffusasi ancor di più con l'avvento delle nuove tecnologie in forza del fatto che la diffusione di foto, film e immagini pornografiche oggi trova ampio mercato in internet, dove la presenza di pedofili è inquietante.
Nel "Protocollo opzionale sulla vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pedo-pornografia" delle Nazioni Unite, la pedo-pornografia viene definita come: "ogni rappresentazione, con qualunque mezzo, di un bambino in attività sessuali esplicite, reali o simulate o qualunque rappresentazione degli organi sessuali di un bambino per scopi principalmente sessuali."
Come testimoniano i dati estratti dal sito ufficiale, grande è il lavoro della polizia stato: "dal 1998 a seguito della legge 28 può lavorare sotto copertura. In sei anni (dal 1998 al 2005) sono state monitorati ben 209.566 siti web. Di questi solo 152 sono stati posti sotto sequestro perché la maggior parte dei siti è appoggiata su server esteri e sono stati pertanto segnalati agli organi investigativi di competenza. Nel corso degli anni in Italia sono state arrestate 146 persone e 3.113 sono state denunciate in stato di libertà.
Psicologi e esperti della Polizia studiano i comportamenti dei pedofili sul web che sentendosi al sicuro dietro l'anonimato elettronico si abbandonano alle proprie perversioni alla ricerca di "loro simili" ma anche il comportamento dei bambini. Viene cioè analizzato il modo in cui i minori si muovono nelle chat e sulla rete per definire eventuali comportamenti a rischio e poter sviluppare un’attività di prevenzione."
