
Cari amici della Blogsfera con questo post aderiamo, invitandovi a fare altrettanto, all'appello pro-vittime della pedofilia che Massimiliano Frassi - fondatore dell'Associazione Prometeo - stà portando avanti quì.
Il tutto nasce [..]a seguito delle polemiche per la manifestazione pro-Pino La Monica, educatore indagato per abusi e detenzioine di materiale pedo-pornografico[..]
Noi non stiamo dalla parte dei pedofili.
Noi stiamo dalla parte delle vittime e dei bambini.
Se anche tu la pensi così
unisciti a noi e prendi le distanze da questi mostri!
E ricorda: "Il silenzio rende complici!"
Cari naviganti, i momenti che attraversiamo non sono il massimo, e ce ne scusiamo perchè trascuriamo un pò il blog.
Chi è stato vittima di violenza sa bene quanto l'arrivo dell'Autunno si emotivamente pesante. Magari ci torneremo sopra con un apposito post per far meglio comprendere.
Vogliamo comunque essere presenti per quanto ci è concesso, e ribadire il nostro no alla pedofilia ringraziando un amico Salvagente, Patriik Gii, che dal suo blog invita a fare una vera e propria catena di blogs usando l'immagine sovrastante.
Come? Chi passa dai blog che la pubblicano, quindo ora anche da noi, faccia copia/incolla dell'immagine nel proprio.
Così saremo tanti a garantire sonni sereni a questi angioletti.
E i pedofili vedendola, sapranno di non essere graditi nei nostri spazi.
Grazie a tutti.
Lo Staff del Il Salvagente
Al convengo contro la violenza sulle donne dello scorso 8 Marzo, Donna Moderna ha stilato una serie di proposte volte a risolvere i problemi legati alla violenza sulle donne. Obiettivo che secondo la redazione della rivista ed anche secondo me, si può raggiungere. Vediamo nel dettaglio le prime 10 rivolte al Governo, che io faccio mie condividendole in pieno.
1) Corsi di educazione sessuale e di rispetto fra i sessi nelle scuole, dalle elementari alle superiori.
2) Una legge nazionale contro la violenza sulle donne, come nella maggior parte dei Paesi Europei, che preveda un inasprimento delle pene ed il reato di stalking.
3) Un piano nazionale pubblico di assistenza alle donne vittima di violenza. Aiuto materiale, legale (in accordo con l'Ordine degli Avvocati) e sostegno psicologico alle donne e ai loro figli che hanno assistito e sofferto della violenza subìta dalle madri. La donna dev'essere accolta in una casa protetta e sostenuta dal momento in cui abbandona il marito o il convivente fino a quando ritroverà un'autonomia, cioè un lavoro e un tetto. Se il lavoro non bastasse a mantenere lei e i figli, lo Stato darà un contributo economico, visto che difficilmente queste donne ricevono gli alimenti dagli ex.
4) Aumento dei rifugi protetti, fino a coprire tutte le province italiane, con un rapporto di un rifugio ogni dieci mila abitanti.
5) Centri pubblici di prima accoglienza cui le vittime di violenza domestica e di altro tipo possano rivolgersi per chiedere aiuto. I centri dovranno essere dotati di personale specializzato e facilmente riconoscibili dall'utenza.
6) Corsi di formazione per infermieri dei Pronto Soccorso che ricevono le donne maltrattate, in modo che sappiano riconoscere un vaso di violenza da un incidente domestico, mettendo in contatto la donna con un centro antiviolenza ed eventualmente segnalino il caso alla polizia. Corsi di formazione con il metodo Spousal Assault Risk Assessment (Sara), già collaudato all'estero, per poliziotti, carabinieri, assistenti sociali che accolgono le vittime di violenza, in modo che sappiano riconoscere la gravità del fatto, il rischio di recidiva e il pericolo che dal maltrattamento si passi all'omicidio.
7) Campagne contro la violenza alle donne sui giornali, in televisione e sui mezzi pubblici di trasporto, diffondendo il più possibile il numero verde (1522) collegato ai centri antiviolenza.
8) Sull'esempio della Spagna e della Gran Bretagna istituzione di tribunali appositi per giudicare questo tipo di crimini, con un approccio specifico, competente.
9) Incentivare gruppi di terapia per uomini violenti che vogliano cambiare e gruppi di auto-aiuto sull'esempi di quelli esistenti all'estero. Assistenza psicologica specifica per i figli di donne maltrattate affinché non diventino a loro volta carnefici o vittime.
10) Braccialetto elettronico per individuare gli spostamenti dei partner violenti o dei violentatori che, come prevede anche una legge italiana del 2001, non si possono avvicinare alla casa né ai posti frequentati dalla vittima.
Voglio che questa petizione resti sempre ben in vista!
Poter denunciare quando si hanno prove, consapevolezza, e forza per resistere all'iter processuale è il primo passo per una giustizia vera.


Mi riallaccio ai commenti del precedente mio post, per adottare e sostenere il lavoro di Massimo Merighi, che è anche un mio desiderio/sogno. Conosciuto per caso e diventato subito amico, Massimo rappresenta il blog di informazione Bispensiero.it ed ha lanciato online, assieme a Marco Marchese in rappresentanza dell' Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus, una petizione, che accompagnerà un'interrogazione parlamentare, per chiedere al parlamento italiano [...] l' eliminazione della prescrizione dei reati sessuali ai danni di minori previsti dalle leggi 15 febbraio 1996 n.66 "Norme contro la violenza sessuale", e n.269 del 03/08/1998, "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù", oltre che dalla recente legge 6 febbraio 2006, n.38, "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet"; in modo che le vittime abbiano la possibilità di vedere perseguito il reato in qualunque momento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare.[...]
Vi invito a leggere il testo della petizione, a sottoscriverla e diffonderla, in quanto vi sono dati che bene spiegano perchè sarebbe importante allungare o eliminare del tutto la prescrizione per questi reati.
Io ora credo che avrei la forza ed il coraggio di perseguire chi mi ha violentata come si merita. Ma proprio quella legge che dovrebbe fare giustizia, me lo vieta...
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