
In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, la Toscana in risposta alla problematicità del fenomeno ha istituito, con la legge regionale. n.59/2007, una rete regionale contro la violenza di genere finalizzata a rafforzare la creazione di un sistema di politiche di contrasto alla violenza, promuovere attività di prevenzione, garantire adeguata accoglienza, protezione, solidarietà e sostegno alle vittime di maltrattamenti, con responsabilità precise per la Regione, gli enti locali, il sistema socio-sanitario.
E' stata realizzata una brochure informativa che rappresenta un segnale di impegno condiviso. Al suo interno sono presenti le strutture e i servizi attualmente attivi nel nostro territorio regionale. I dati sono stati forniti dalle amministrazioni provinciali e dalla Direzione generale diritto alla salute e politiche di solidarietà. Eventuali omissioni troveranno collocazione nelle prossime edizioni.

Le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) colpiscono nel mondo 130 milioni di donne.
Contrariamente a quanto si possa pensare non è un'usanza legata all'Islam, ma è un rituale di origine arcaica legato all'ambiente nomade patriarcale, diffuso in tanti Paesi dell'Africa fra cui l'Egitto, in Asia ed in alcune comunità immigrate in Europa, Italia compresa.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha distinto le mutilazioni dei genitali femminili in quattro tipi: Circoncisione, Escissione, Infibulazione o Circoncisione Faraonica, Vari tipi di manipolazione degli organi genitali femminili.
Vi sono poi la defibulazione (accrescere l’apertura dell’orifizio lasciata al momento dell’infibulazione per consentire ad esempio il parto) e la reinfibulazione (procedura attraverso la quale le labbra vengono ricucite insieme dopo il parto) che si praticano all'occorrenza, la cui ripetizione nell'arco della vita della donna può causare danni per tutta la vita.
Nel 2003 il Comitato Inter-Africano ha organizzato una conferenza internazionale sulla Tolleranza Zero alle MGF con l’obbiettivo avviare e rafforzare la collaborazione con governi, organizzazioni inter-governative, agenzie dell’ONU e ONG.
I principali risultati della conferenza sono stati:
- La proclamazione del 6 febbraio quale giornata internazionale della Tolleranza Zero alle MGF
- L'adozione dell’Agenda Comune d’Azione per l’eliminazione delle MGF nel periodo 2003-2010
- La esplicitaziuone della volontà di unificare le iniziative di attori differenti (governi,istituzioni ONU, parlamentari, legislatori, decision makers, ONG) in modo da coordinare i loro approcci e armonizzare le loro attività in un programma di azione comune che assegni specifiche responsabilità ad ogni partner di questa crociata.
- lancio di un appello ai governi affinché mobilitino risorse e capacità per sradicare le MGF e altre pratiche tradizionali dannose.
Molte le iniziative ed i progetti a livello mondiale messi in atto da donne, volontari, leader religiosi e civili, associazioni ed ONG volte ad accrescere l'informazione fra le donne, per modificare questa cultura e per indurre ad abbandonare tali pratiche che hanno effetti devastanti sulla salute della donna.
Ecco alcuni link per approfondire l'argomento:
- Cosa sono le Mutilazioni Genitali Femminili?
- Lo speciale della rivista Donna Moderna con link e video
- Lo speciale di daddo.it con un dossier ricco di approfondimenti e con la Campagna "STOP MGF" promossa dal parlamento europeo.
Si ringrazia Sara Sironi della redazione di Donna Moderna per la segnalazione.