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Utente: adminsalvagente
Tre Donne
vittime di violenza:
su minore, domestica, mobbing.
Che hanno detto Basta!
Ed hanno cominciato a vivere di nuovo.
Ora mettono la loro forza,
la loro esperienza
ed il loro sostegno
a disposizione di chi
pensa di intraprendere,
o già sta percorrendo,
il cammino
più duro e doloroso
nella vita di una donna:
l'uscita da una violenza
per la propria rinascita.

Questo blog è...

VIOLENCE FREE!


Un luogo

dove l'uscita dalla violenza
inizia da NOI Donne.

Un Diario
su come noi ce l'abbiamo fatta.
Uno sportello
aperto 24 su 24
per chi cerca aiuto.

Questo blog non e'...


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essendo aggiornato
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lunedì, 10 novembre 2008

NO! NO! NO!

Avevamo da tempo deciso di dare poco spazio a notizie dal mondo, non volevamo fare un blog copia/incolla. MA NOTIZIE COME QUESTE NON DEVONO ESSERE RELEGATE AD UN MISERO LINK SUL WEB.
Noi de Il salvagente diciamo no! a queste pratiche barbariche e violente per donne e bambini!

Nigeria,scoperta "fabbrica bambini"
Donne rinchiuse e costrette a partorire

Fonte TGCom: Una vera e propria "fabbrica bambini" è stata scoperta in Nigeria. In un edificio di Enugu, nell'est del Paese, giovani donne erano state rinchiuse per dare alla luce i propri figli. Le ragazze venivano attirate nello stabile da un medico che prometteva loro un aborto. Invece le rinchiudeva e le violentava fino al giorno del parto. I bimbi poi venivano sottratti alle madri per 135 euro e messi in vendita a 2mila euro. Gli agenti hanno liberato 20 donne.
Per le organizzazioni locali che si battono contro il traffico di essere umani, la pratica non è rara in Nigeria, il Paese che conta il più alto numero di abitanti del continente africano, pari a 140 milioni. Secondo la polizia, il medico "invitava" anche nell'edificio giovani uomini "per ingravidare le ragazze".
In alcuni casi, i bambini venivano dati alla luce per avere più manodopera o farli prostituire.
Stando alla ricostruzione fornita dalle organizzazioni di quella che è stata definita la più vasta operazione di polizia contro una rete di trafficanti di bambini, il medico responsabile della clinica di Enugu attirava giovani donne che portavano avanti gravidanze non desiderate, proponendo loro di aiutarle ad abortire. Le adolescenti venivano invece rinchiuse fino al giorno del parto, quindi costrette a separarsi dal proprio bambino in cambio di circa 20.000 naira (135 euro).
I bambini veniva poi venduti, generalmente a nigeriani, per una cifra che oscilla tra i 300.000 e i 450.000 naira (2.000-3.000 euro). "Appena entrata, mi hanno fatto un'iniezione e sono svenuta - ha raccontato alla France Presse una delle 20 donne liberate - quando ho ripreso conoscenza, mi sono resa conto che ero stata violentata". La ragazza, 18 anni, è stata quindi rinchiusa con altre 19 donne. Il medico l'ha violentata di nuovo il giorno dopo, una settimana prima dell'intervento della polizia.
Non esistono dati precisi sulle "fabbriche dei bambini", come sono state ribattezzate dalla stampa nazionale, e sul numero di neonati destinati ogni anno alla vendita, ma secondo gli attivisti si tratta di un'attività molto diffusa, gestita da organizzazioni molto strutturate. "Pensiamo siano più grandi di quanto sappiamo", dice Ijeoma Okoronkwo, direttore regionale dell'Agenzia nazionale per il bando del traffico di esseri umani.
Le strutture simili alla clinica di Enugu scoperte finora nel Paese sono almeno una decina. "Tutto questo esiste da tempo, ma noi ne siamo al corrente solo dal dicembre 2006, quando una ong ha lanciato l'allarme e ci ha segnalato che i bambini venivano venduti e che vi erano coinvolti gli ospedali", ha aggiunto.
In alcuni casi, giovani donne molto povere ricorrono di propria volontà a questa pratica per avere denaro. Nella clinica di Enugu, "abbiamo trovato quattro donne che erano lì da tre anni, per fare figli", ha detto il responsabile locale per la sicurezza, Desmond Agu.
Nella società nigeriana la sterilità di una donna sposata è un fardello. "Nella società Igbo (etnia del sud-est), il prezzo da pagare quando non si hanno bambini è alto", evidenzia Peter Egbigbo, psicologo clinico, ma la gente "è pronta a pagare non importa quale somma per un bambino", di cui poi nascondono a tutti l'origine. "Molta gente non sa neppure che quel che fa è contro la legge - sottolinea Okoronkwo, dell'agenzia nazionale - credono si tratti di un'adozione". Secondo l'Unicef, sono almeno dieci i bambini che vengono venduti ogni giorno in Nigeria.


domenica, 02 novembre 2008

MAROCCO: "BAMBINE HANNO STESSE CAPACITA' SESSUALI DI DONNE"

bAMBINETGCom del 6/09/08 riportava la seguente, aberrrante, notizia: "Una ragazzina di nove anni ha le stesse capacità sessuali di una di venti e oltre".
Queste parole che noi condanniamo fortemente, costituiscono una fatwa (decreto di carattere religioso promulgato dai dotti islamici) emessa dallo
sceicco Mohamed Ibn Abderrahmane Al-Maghraoui.
Gran parte dell'opinione pubblica marocchina, comrpesa Najia Adib presidentessa dell'associazione "Nessuno tocchi i miei bambini",  è assolutamente contraria a questa presa di posizione che, dicono tra l' altro in molti, è un lasciapassare per la pedofilia. In Marocco infatti al di sotto dei 18 anni per sposarsi è richiesto il consenso dei genitori e di un giudice, ma ci si riferisce a teen ager e non a bambini.
A sostegno della fatwa vi sarebbe la motivazione che Maometto "si è sposato con Aicha che aveva nove anni"....

Ebbene oggi, sempre su TGCom cambia l'area geografica ma non la sostanza: Una festa di matrimonio tra una bambina di 4 anni e un bambino di 7 a Karachi, in Pakistan, è stata interrotta dalla polizia. il matrimonio sarebbe stato combinato per sedare una faida ma i due padri - arrestati dalla polizia e subito rilasciati in attesa del processo - rischiano soltanto un mese di carcere ed una multa!
Anche in Pakistan la legge proibisce i matrimoni sotto i 18 anni, ma alcuni religiosi musulmani li ritengono ammissibili se i due promessi sposi abbiano raggiunto la pubertà.

Ebbene noi diciamo a tutti quelli che la pensano come quei religiosi musulmani e quellosceicco di cui sopra che esseri come loro ci fanno schifo! che non sono veri uomini e mai lo saranno. Ma sono soltanto piccoli e vuoti esseri indegni di ogni rispetto! 
Se fossero veri uomini andrebbero a cercare donne vere da sposare e con cui fare sesso e non bambine e bambini.
Un islam così non lo vogliamo e diremo NO con così tanta forza che questi immondi esseri torneranno a strisciare nella melma da cui sono fuoriusciti!


postato da: adminsalvagente alle ore 14:26 | link | commenti
categorie: pedofilia, diritti dei bambini
lunedì, 27 ottobre 2008

APPELLO PRO-VITTIME PEDOFILIA

Cari amici della Blogsfera con questo post aderiamo, invitandovi a fare altrettanto, all'appello pro-vittime della pedofilia che Massimiliano Frassi - fondatore dell'Associazione Prometeo - stà portando avanti quì.
Il tutto nasce [..]a seguito delle polemiche per la manifestazione pro-Pino La Monica, educatore indagato per abusi e detenzioine di materiale pedo-pornografico[..]

Noi non stiamo dalla parte dei pedofili.
Noi stiamo dalla parte delle vittime e dei bambini.
Se anche tu la pensi così
unisciti a noi e prendi le distanze da questi mostri!

E ricorda: "Il silenzio rende complici!"

Ass.ne Naz.le Vitime di Pedofilia


mercoledì, 22 ottobre 2008

UN'IMMAGINE CONTRO LA PEDOFILIA

Stop_Pedofilia_StellaCari naviganti, i momenti che attraversiamo non sono il massimo, e ce ne scusiamo perchè trascuriamo un pò il blog.
Chi è stato vittima di violenza sa bene quanto l'arrivo dell'Autunno si emotivamente pesante. Magari ci torneremo sopra con un apposito post per far meglio comprendere.
Vogliamo comunque essere presenti per quanto ci è concesso, e ribadire il nostro no alla pedofilia ringraziando un amico Salvagente,
Patriik Gii, che dal suo blog invita a fare una vera e propria catena di blogs usando l'immagine sovrastante.
Come? Chi passa dai blog che la pubblicano, quindo ora anche da noi, faccia copia/incolla dell'immagine nel proprio.
Così saremo tanti a garantire sonni sereni a questi angioletti.
E i pedofili vedendola, sapranno di non essere graditi nei nostri spazi.
Grazie a tutti.

Lo Staff del Il Salvagente


venerdì, 12 settembre 2008

VALORI MATERNI

Denise PipitonePiccola riflessione su quanto accaduto in Grecia:
- Una bambina che parla perfettamente italiano viene segnalata come
presunta Denise Pipitone.
- La donna che è con lei, albanese, non parla italiano ma dice di NON essere la madre della bimba.
- Il DNA confermerà che la piccola NON E' Denise, MA E' la figlia della donna che era con lei...

Nonostante il dolore di non sapere ancora nulla della piccola Denise, molte domande sorgono spontaneee:
- "Cosa" sono i figli per madri come la donna albanese, se pur di non aver problemi mentono correndo il rischio di perderli o di lasciali soli a se stessi?
- Ed ancora, una donna che mente circa la sua maternità così, la si lascia libera di andare via?
- Perchè non le si chiede come mai ha mentito?!
- Possibile che, per appartenenti a certe etnie, i figli siano solamente "strumenti di lavoro" o "merce da baratto e/o compravendità"?


martedì, 22 gennaio 2008

SOSTENIAMO LA PETIZIONE DI MASSIMO MERIGHI

Mi riallaccio ai commenti del precedente mio post, per adottare e sostenere il lavoro di Massimo Merighi, che è anche un mio desiderio/sogno. Conosciuto per caso e diventato subito amico, Massimo rappresenta il blog di informazione Bispensiero.it ed ha lanciato online, assieme a Marco Marchese in rappresentanza dell' Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus, una petizione, che accompagnerà un'interrogazione parlamentare, per chiedere al parlamento italiano [...] l' eliminazione della prescrizione dei reati sessuali ai danni di minori previsti dalle leggi 15 febbraio 1996 n.66 "Norme contro la violenza sessuale", e n.269 del 03/08/1998, "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù", oltre che dalla recente legge 6 febbraio 2006, n.38, "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet"; in modo che le vittime abbiano la possibilità di vedere perseguito il reato in qualunque momento, qualora diventate adulte siano in grado di denunciare.[...]
Vi invito a leggere il testo della petizione
, a sottoscriverla e diffonderla, in quanto vi sono dati che bene spiegano perchè sarebbe importante allungare o eliminare del tutto la prescrizione per questi reati.
Io ora credo che avrei la forza ed il coraggio di perseguire chi mi ha violentata come si merita. Ma proprio quella legge che dovrebbe fare giustizia, me lo vieta...

Diffondi la petizione. Metti anche tu un banner sul tuo blog o sul tuo sito, copiando il codice sottostante: