
Due famosissimi modi di dire ben definiscono quali sono i primi passi da compiere per far valere i nostri diritti di donne, di cittadine, di persone:
Chi ben comincia è a metà dell'opera.
La legge non ammette ignoranza.
Inzia quì un viaggio a puntate nel mondo dei diritti iniziando dalla base: quelli riconosciuti dalla nostra Costituzione.
Perchè possiamo sapere se qualcuno stà violando i nostri diritti, solo se li conosciamo.
Ricordiamo che tutte le informazioni sono pubblicate a titolo puramente informativo.
Necessitano perciò delle opportune verifiche nelle sedi preposte in caso si intenda utilizzarle.
I DIRITTI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE
La Costituzione della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, stabilisce i principi fondamentali della convivenza civile. Il rispetto della dignità umana, l’uguaglianza morale e giuridica, la libertà di opinione, di stampa, di riunione, di associazione, di religione, il diritto all’istruzione, alla salute, alla giustizia, il riconoscimento della funzione essenziale della famiglia, il riconoscimento del valore di ogni lavoro e la tutela di tutti i lavoratori, il diritto di partecipare alle scelte che toccano tutti e ciascuno, costituiscono il sistema di valori fondamentali sui quali si regge la società italiana.
- L’art. 3 stabilisce l’uguaglianza morale e giuridica tra uomo e donna e afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.