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Utente: adminsalvagente
Tre Donne
vittime di violenza:
su minore, domestica, mobbing.
Che hanno detto Basta!
Ed hanno cominciato a vivere di nuovo.
Ora mettono la loro forza,
la loro esperienza
ed il loro sostegno
a disposizione di chi
pensa di intraprendere,
o già sta percorrendo,
il cammino
più duro e doloroso
nella vita di una donna:
l'uscita da una violenza
per la propria rinascita.

Questo blog è...

VIOLENCE FREE!


Un luogo

dove l'uscita dalla violenza
inizia da NOI Donne.

Un Diario
su come noi ce l'abbiamo fatta.
Uno sportello
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venerdì, 23 gennaio 2009

CI SONO DI NUOVO CARI AMICI

Ciao a tutti, ma proprio a tutti e auguri in ritardo di Buon Anno a chi ce li ha lasciati senza ricevere risposta.
Dopo questo lungo stop del blog dovuto ad una  grave malattia che mi ha colpita, l'attività del blog finalmente riprende: Mi è mancato e mi siete mancati davvero tanto.
Non sono ancora in forma e mi ci vorrà molto tempo per ritornare ad una sorta di normalità, ma la grinta che ho certo mi aiuterà.
Nulla sarà più come prima per me, ma in un certo senso è meglio così.

Un abbraccio a tutti/e e a presto.


postato da: Gomitolina alle ore 11:36 | link | commenti (5)
categorie: diario di gomitolina
sabato, 29 novembre 2008

TORNO A SCUOLA ^_^

Perito agrarioUltimamente come avrete letto ho stravolto un pò la mia vita su ogni fronte.
Il tutto è il naturale proseguio del cammino intrapreso 10 anni fa per riappropriarmi della mia vita costruendomene una nuova e sana cercando di inseguire e far avverare anche qualche sogno...
Ecco perchè ho deciso di tornare a scuola per conseguire il diploma di perito agrario (indirizzo scelto perchè già lavoro nel settore agricoltura).
Mercoledì p.v. ho appuntamento con il vicario dell'Istituto di Agraria della mia città per il piano di studi.
E che Dio me la mandi buona...

postato da: Gomitolina alle ore 11:47 | link | commenti (7)
categorie: diario di gomitolina
sabato, 22 novembre 2008

LA MIA STORIA DA MAX

E' vero che parlare agli estranei è più facile. Ecco perche' dopo mesi di ri-pensamenti ho trovato il coraggio di raccontarmi per intero da Massimiliano Frassi, che mi ha gentilmente ospitata nel suo blog pubblicando in due parti la mia storia.
La prima parte è quì, la seconda quì.
E' stato davvero liberatorio e rileggermi non è poi così doloroso come credevo. Anzi, i commenti ricevuti mi fanno capire che ho fatto la cosa giusta.
Grazie a tutti,
Paola


postato da: Gomitolina alle ore 00:42 | link | commenti
categorie: diario di gomitolina
giovedì, 06 novembre 2008

UNA SVOLTA

"Quando le cose vanno male occorre cambiare!"

Da quando circa 10 anni fa dissi "basta!" e stravolsi totalmente la mia vita, ora posso dire in positivo, è questo il motto che mi sono cucita addosso.
Il 2008 che stà finendo non è stato un anno positivo, sotto tanti punti di vista. E' stato grandioso sotto altri, se non altro ho conosciuto amici virtuali che non sostituiscono la realtà ma la migliorano e completano.
Ecco quindi che ancora una volta dò una svolta alla mia vita, azione folle, che mi spaventa ma che sento necessaria.
Dopo 10 anni di relazione più o meno burrascosa con il grande amore della mia vita, ho detto "Basta!"
Mi ama, mi vuole bene, mi rispetta, mi fa sentire una regina... Ma a me non basta più.
Voglio le sole cose che lui non può e non vuole darmi: una famiglia ed un figlio.
"Capita a molte, a tutti prima o poi. Nulla di straordinario" direte voi.
Ma solo chi è stato violentato può capire cosa significhi in termini di rischi emotivi, un tale cambiamento in ambito affettivo. L'ansia e la paura di rimettere in gioco se stesse, i propri sentimenti, la propria fragilità. Di rimettersi al giudizio di un uomo che non sai mai cosa e come ti vede.
Il terrrore di un eventuale rifiuto da parte di un nuovo uomo, perchè magari non riesce ad accettare e/o convivere con il vissuto violento e/o con gli inevitabili strascichi rimasti.
Perchè tutto non ri risolve mai, ed alla "normalità" non si ritorna mai se si è stati violentati, specie in giovane età come me.
Solo chi mi conosce sa cosa significhi per me lasciare lui: sono entrata in terapia presso un centro antiviolenza perchè volevo riappropriarmi della mia vita, anche quella sessuale. La paura di perderlo era, per una volta, più grande di quella che provavo pensndo di dover affrontare i miei demoni.
Cinque anni di terapia in cui ho toccato più volte il fondo...
Sono tornata ad essere donna con lui.
Mi ha insegnato che il corpo maschile non è sempre e solo un'arma, ma che può e deve dare piacere e gioia. Sicurezza e protezione.
Mi ha insegnato che quello femminile non è sempre e solo un oggetto da usare, rompere e gettare via. Passivo. Ma un qualcosa di magico e attivo.
L'ho amato alla follia ed ancora lo amo, ma il lungo percorso fatto insieme è giunto ad un bivio ed io sento che voglio svoltare dalla parte opposta.
Voglio provare ad avere una famiglia, un/a figlio/a.
Per dimostrare a me stessa che anche se provengo dal marcio, posso creare del buono.
Per dimostrare a tutti che rinascere si può.
Per riappropriarmi in toto della mia vita, creandone un'altra che sarà il frutto di questo lungo percorso, cui insegnare che l'amore ed il rispetto per se stesso/a non devono MAI essere posti al secondo posto.
Cui trasmettere l'orgoglio di essere frutto di un amore, e non l'incidente di un attimo di disattenzione.
Ancora una volta rischio tutto. Lascio indietro molto. Compresa una persona che ha fatto di me ciò che come donna sono ora e che, per assurdo, mi ha fatto sorgere il desiderio di cose che non volevo, in cui non credevo ma che proprio lui non può darmi.
Una persona che non se lo aspettava e che è distrutto dal dolore.
E' difficile non cedere e tornare indietro, consapevole che io sarei l'unica medicina per il suo male.
La mia volontà vacilla più volte, lo confesso, sotto il peso di ansie, paure e dubbi...
Ma ho vissuto una vita, nella e con la paura di vivere. Posso farcela anche questa volta, spero.
Non so se la strada intrapresa mi porterà dove voglio.
So che non riescirei a vivere con il rimpianto di non avere provato a percorrerla.


postato da: Gomitolina alle ore 19:57 | link | commenti
categorie: diario di gomitolina
giovedì, 16 ottobre 2008

NON HO PIU' TEMPO

Non ho colto l'attimo con te.
Credevo nella presunzione dell'essere;
Nel "tempo per ogni cosa" illimitato.
Persa dietro il frenetico nulla
Di giorni volti a sopravvivere.

Ora non ho più tempo.
Mi sei sfuggito via
Come sabbia fine fra pugni chiusi.
Veloce come un battito di ciglia.

Il solo tempo che mi resta
E' quello della vita
Che avrò da vivere
Nel rimpianto
Di non averti potuto dire addio. 

Mi mancherai Gandolfo.


postato da: Gomitolina alle ore 16:09 | link | commenti (1)
categorie: diario di gomitolina
giovedì, 02 ottobre 2008

L'INCOMPRENSIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE...

Ragazzio ho problemi su tanti di quei fronti che nemmeno l'intero battaglione San Marco, forse, basterebbe per raccapezzarcisi.
Ma ho trascorso dei giorni così magici col mio compagno, che nulla mi sembra più impossibile o privo di soluzione.
Se 10 anni fa mi avessero detto che avrei avuto una relazione (quasi) normale, con un uomo normale, avrei riso loro in faccia.
Oggi dico che tutto e possibile, con tenacia, sofferenza e dedizione.
Capiteranno di nuovo giorni così?
Non lo so, e non importa davvero: il loro ricordo me lo tengo stretto, mi appartiene e sarà sempre lì, come monito a non dare nulla per scontato e come obiettivo, perchè voglio il bis.


postato da: Gomitolina alle ore 22:36 | link | commenti (2)
categorie: diario di gomitolina
sabato, 06 settembre 2008

AMICI, MI SIETE MANCATI

Che dire! Quanto tempo è passato.
Ora sono di nuovo quì, anche se meno assiduamente di prima. Perchè?
Vari motivi:ancora in guerra con la ditta per cui lavoravo ed ancora in attesa dei 3 mesi di stipendio non pagato... Non che speri molto su quei soldi visto che oramai sono trascorsi quasi 12 mesi dal primo mancato incasso...
Il padre del mio amore si è rotto il femore e non camminerà più.
Io ho trovato lavoro solo per una settimana al mese e con ciò che guadagno, una volta pagato l'affitto, devo campare con 130 € che mi "avanzano".
Il vivaio è l'unica cosa che per ora scorre, seppur al limite vista la siccità di questa lunga estate calda. Ma anche lì la delusione, dopo 6 anni di lavoro, di veder accolta la mia domanda di richiesta fondi UE per rilevarlo, e poi sentirmi dire dalla regione, "Brava, bel progetto, ma non ci sono fondi. Se è fortunata, l'anno prossimo..." e si ricomincia da capo.
Con il poco tempo che ho, salto in giro per blog amici, e leggo che una donna di appena 29 anni si è suicidata dopo esser stata violentata, aver resistito al processo ma non nel vedere i suoi aguzzini condannati senza però fare un solo anno di carcere.
Valentina Cavalli si chiamava, ma il nome poco importa. Ogni vittima potrebbe essere stata lei. Ogni lei potrebbe essere stata vittima.
Alla fine, si è sempre sole contro tutto. E trovare la forza di accettarsi consapevoli che niente sarà mai più come prima, non è facile.
E' una guerra quotidiana. Uno sforzo che prosciuga ogni goccia di coraggio e di forza.
E tutto per degli stronzi che andrebbero levati dal mondo.

Ben ritrovati amici. E grazie a quanti mi hanno scritto in pvt o commentato per un saluto nonostante l'assenza di risposte da parte mia.
Vi sono grata davvero. Con calma, passerò da "casa" vostra per un salutino.
Nell'attesa un abbraccio virtuale a tutti/e.


postato da: Gomitolina alle ore 21:45 | link | commenti (2)
categorie: diario di gomitolina
giovedì, 26 giugno 2008

SCENE DA UN MATRIMONIO

"L" era bellissima. Quando l'ho vista mi sono quasi messa a piangere. Lei lo ha fatto per tutta la cerimonia.
Persino Dio le ha voluto bene: mattina e primo pomeriggio sotto un diluvio torrenziale, ma alle 15:00 tutto si è trasformato in un tripudio di sole come non si vedeva da giorni.
La cerimonia in municipiò è stata breve ma toccante, soprattutto quando la testimone della sposa, nonché sua sorellastra, ha firmato il registro, o quando il fratellastro dello sposo, di soli due anni e mezzo, ha portato le fedi.
Trasferimento in un agriturismo per il ricevimento, dove abbiamo ben cenato lungo la piscina illuminata a festa.
Unico neo: non c'era la madre naturale della sposa. Non s'è l'è sentita di festeggiare visto che poche settimane fa si è lasciata con il suo compagno, e venire sola con l'altra figlia, ritrovando l'ex marito con l'attuale compagna e la loro bambina non le andava.
Sintomatica quindi la scelta dell'ubicazione del tavolo degli sposi: al centro fra quello numeroso degli amici.
Parenti vicini e lontani, matrigne, fratellastri e sorellastre, genitori a colleghi in due tavoli più discosti.
Abbiamo cantato e ballato sino alle 2:00.
Poi fine serata a casa di amici per il bicchiere della staffa.
Il viaggio di nozze lo faranno fra un mese visto che ferie e licenza matrimoniale sono state unite per un viaggio oltre Oceano di un mese.
Ho fatto molte foto, che per rispetto alla privacy di L non pubblicherò quì.
Ma la felicità che dai due giovani traspariva è stato qualcosa che rare volte ho visto, e sì che ne ho visti di matrimoni quando facevo l'intrattenimento musicale. Non petevo non immortalarla per i posteri.
E qualcosa che fa riconciliare con il mondo, e che fa credere che davvero possa esistere una vita di coppia sana e costruttiva.
Non so sè il loro matrimonio sarà  "per sempre" ma di certo è stato un attimo da favola che fa bene a tutti.





postato da: Gomitolina alle ore 17:02 | link | commenti
categorie: diario di gomitolina
sabato, 07 giugno 2008

"L" SI SPOSA

L'ho conosciuta il secondo anno di terapia al Centro Antiviolenza, durante la mia prima terapia di gruppo. Diverse come il giorno e la notte, sia nel vissuto che nell'estetica che nel carattere. Lei di quasi 10 anni più piccola di me, violentata dal nonno paterno.
Abbiamo legato subito.
E' incredibile quante tipologie di violenze si possano commettere su un bambino, nessuno pensa mai che si possa fare sesso con un bambino e che ciò possa essere prolungato nel tempo. ma noi eravamo le uniche 2 in un gruppo di poco più di una decina di donne che avevano subito abusi sessuali  per oltre un anno, con rapporti completi da parte del violentatore. E non lo sapevamo.
Nemmeno la nostra psicologa lo sapeva.
Emerse nel gruppo in quanto noi non lo avevamo mai detto in terapia da sole, la pisco non lo aveva capito... è fu una tragedia: una delle ragazze si mise a piangere raccontando la sua esperienza, e quando raccontò d'essere stata violentata in casa, solo una volta e solo con palpeggiamenti io ed "L"  ci guardammo e dicemmo: "Cosa la fai lunga, sei stata fortunata! Non te l'ha nemmeno messo dentro! E hai dovuto sopportare solo una volta!"
Ancora non sapevamo che una o cento causavano gli stessi problemil, anche se non gli stessi effetti nel tempo, per ovvi motivi.
Si scatenò il finimondo.
Successivamente la psicologa ci chiese scusa per aver mal gestito la cosa, ed il gruppo spiegandoci che violenze così diverse non sarebbero dovute essere nello stesso gruppo...
Fatto stà che ora "L" si sposa. Il 14 Giugno prossimo. 16 giorni prima del mio compleanno.
Mai regalo mi fù più bello.
Non siamo più legate come prima, viviamo in 2 città diverse, credevo fosse amica ma alcune cosette che ha fatto me l'hanno fatta decadere un pò. Forse siamo troppo diverse, e la cosa si è acuita con il tempo, invecchiando. O forse è il fatto che "L"  ha 4 famiglie su cui poter contare visto che sia genitori che suoceri sono divorziati e tutti con nuovi compagni/compagne, 5 con quella che si farà, mentre io sono rimasta sola a dover far fronte a tutto, chissà.
Il futuro marito faceva parte della compagnia di amici che lei frequentava, il classico amico di amici... Alla festa del mio compleanno lo invitai, assieme a lei. Da allora disertano i miei compleanni perchè ricorre il loro anniversario....
Nonostante tutto lei ci tiene ad avermi al suo matrimonio, rito civile. Ed io ci tengo ad andare, tanto che perderò una serata di lavoro per presenziare ed ho fatto anche un regalino di nozze.
Poca cosa visto le mie finanze ridotte all'osso: uno di quei pendenti con collania lui/lei in argento e caucciù che si dividono a metà in modo da indossare l'uno la metà dell'altro. Non il classico cuoricino nè l' ancora più abusata chiave.
Uno sole ed una luna, questo ho scelto. Perchè?
Perchè la coppia è un delicato gioco di equilibri, proprio come l'alternarsi dei due astri. Perchè c'è sempre una metà che scalda e l'altra che raffredda. Una che dà luce compensata dall'altra che è quieto, rassicurante buio.
Una metà che diventerà un intero, e che io auguro loro duri il più a lungo possibile e non solo perché ai matrimoni si augura lunga vita.
Ma perchè "L"  ha raggiunto un traguardo che molti, troppi, danno per scontato: il matrimonio.
Per molte donne violentate da bambine, scontato non è. Anzi... E' più un treno perso e che non ripasserà più. Lo vivo sulla mia pelle.
Per "L" è diventato invece una bella realtà. E' il realizzarsi del sogno dei sogni: trovare un compagno che convive con noi e la nostra violenza senza scappare. Vedendoci come donna, speciale,  e non come qualcosa di marchiato, macchiato a vita o qualcosa che è rimasto a metà.
Per tutte noi vittime il suo matrimonio è il segno che siamo donne normali, degne dell'amore sano di un uomo, e che uscire da una violenza tornando alla normalità dei rapporti con un uomo è possibile. 
Ecco perchè andrò al matrimonio di "L".
Ciò che abbiamo vissuto ci lega, anche se tutto il resto ci allontana. Siamo morte e rinate insieme. Reciprocamente abbiamo raccolto l'una i resti dell'altra quando le crisi ci riducevano a pezzi. Null'altro conta. E niente altro deve contare.
Facciamo parte di un'elitè alla rovescia:quella che può non vedersi per mesi e che non ricorda il colore preferito dell'altra nè la data di nascita: Ma che può far squillare il telefono in piena notte per raccontarsi
 del terrore provato nel fare l'amore con lui.
Lei sa che per lei ci sarò sempre. Io so che lei potrebbe non esserci per me.
Ma è così che deve essere.
E il matrimonio sarà l'ennesima tappa che chiude un ciclo di un percorso iniziato insieme molti anni fa.
Non siamo più quelle donne. Saremo sempre delle vittime. Ma lei sarà moglie e, spero presto, madre.
Auguri "L".


postato da: Gomitolina alle ore 00:27 | link | commenti (3)
categorie: diario di gomitolina
sabato, 19 aprile 2008

CI RISIAMO!

Oggi di nuovo a Roma, ancora per mano di un rumeno una ragazza, studentessa, è stata accoltellata e violentata.
Le forze di polizia indicano la dinamica comune con l'omicidio della povera Reggiani.
A Milano sono state violentate 3 donne negli ultimi 10 giorni, l'ultima sul cofano di un'auto per mano di un'algerino,
Io personalmente mi sono proprio rotta di fare da bersaglio mobile di questi figuri, che definire animali significa insultare tutte le bestiole che popolano il nostro mondo.
Che vita ci garantite, cari amministratori, a noi che civilmente paghiamo le tesse e i vostri lauti stipendi?
Una vita di merda.
Costantemente a braccetto con la paura di essere aggredite, picchiate, violentate, uccise.
Ebbene a voi, e a tutti quelli del sesso forte che sono tali solo quando se la prendono con una donna, io vi dico che se caso mai mi fosse torto un capello, sinceratevi di uccidermi, come è accaduto alla Reggiani,
Altrimenti diventerete voi il bersaglio. Mio! Perchè quanto è vero Dio, se fossi violentata di nuovo, la mia vita sarebbe spesa a cercare e uccidere quel figlio di p*****a che la giustizia lascia libero di agire indisturbato.
Se poi finissi in galera, non sarebbe gran male. Tetto e cibo gratis, senza l'obbligo di spezzarmi la schiena come ora devo fare per sopravvivere. Con la speranza di vincere il terno al lotto quotidiano il cui premio non è in soldi, ma è rientrare incolume in casa mia!


postato da: Gomitolina alle ore 23:28 | link | commenti (3)
categorie: diario di gomitolina