
"Brutalmente violentata"
"Violenza Inaudita"
"Vittima sotto choc"
Frasi troppo frequentemente stampate e pronunciate, di questi tempi.
Specchio di un'addolcente ipocrisia di chi vuole informare pur celando la cruda realtà dei fatti.
Per non disturbare troppo l'occhio sensibile di chi guarda o legge.
... Lontano dagli occhi, lontano dal cuore...
La verità è che dietro a uno stupro non c'è una notizia
Ma una bambina, una donna, una persona:
Con ecchimosi, tagli, morsi, legature, percosse, lacerazioni per accessori glamour.
Una persona che rischia di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Il contagio da Hiv o l'Aids.
Che rischia di rimanere incinta di un essere che nulla ha di umano.
Che dovrà, forse, abortire, prendere la pillola del giorno dopo...
Magari sentendosi tacciare di assassina dagli anti abortisti.
Che forse non potrà mai più avere una vita normale, dei figli, una famiglia.
Una persona che dovrà subìre altre mani addosso, altre domande, altri sospetti.
Che dovrà convicere il mondo di essere la vittima offesa
E non la donna disponibile e conseziente affamata di sesso
Che provoca il maschio predatore offrendosi.
Che si scontrerà con una giustizia ingiusta, fatta di uomini...
Una persona con il corpo e l'anima a pezzi.
Questo sono le vittime di uno stupro.
Non solo notizie. Non solo audience.
Senza addolcente ipocrisia ma realistica verità.
Si parla con un pò di clamore di violenza contro le donne. Vorrei tanto che l'8 marzo assumesse davvero il valore di festa delle conquiste femminili e non rimanesse una festicciola che dice poco e poco riconosciuta per il suo valore profondo. Paola, sai che per me sei una persona splendida e grazie per quello che stai facendo!!!
Per uscire da una violenza bisogna saperla riconoscere. Per riconoscerla si deve sapere cos'è. Ecco allora di seguito la definizione di violenza e violenza all'infanzia secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Per violenza nella sua accezione globale l’OMS (2002) intende “l’uso intenzionale della forza fisica o del potere, minacciato o reale, contro se stessi, altre persone o contro un gruppo o una comunità, da cui conseguono o da cui hanno una alta probabilità di conseguire lesioni, morte, danni psicologici, compromissioni nello sviluppo (maldevelopment) o deprivazioni”.
La definizione più completa e recente di violenza all'infanzia è quella elaborata nel 1999 in occasione del “ Consultation on Child Abuse and Prevention” dell’ OMS nella quale si afferma che “per abuso all’infanzia e maltrattamento debbano intendersi tutte le forme di cattiva salute fisica e/o emozionale, abuso sessuale, trascuratezza o negligenza o sfruttamento commerciale o altro che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute del bambino, per la sua sopravvivenza , per il suo sviluppo o per la sua dignità nell’ambito di una relazione caratterizzata da responsabilità, fiducia o potere ”.