
"Brutalmente violentata"
"Violenza Inaudita"
"Vittima sotto choc"
Frasi troppo frequentemente stampate e pronunciate, di questi tempi.
Specchio di un'addolcente ipocrisia di chi vuole informare pur celando la cruda realtà dei fatti.
Per non disturbare troppo l'occhio sensibile di chi guarda o legge.
... Lontano dagli occhi, lontano dal cuore...
La verità è che dietro a uno stupro non c'è una notizia
Ma una bambina, una donna, una persona:
Con ecchimosi, tagli, morsi, legature, percosse, lacerazioni per accessori glamour.
Una persona che rischia di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.
Il contagio da Hiv o l'Aids.
Che rischia di rimanere incinta di un essere che nulla ha di umano.
Che dovrà, forse, abortire, prendere la pillola del giorno dopo...
Magari sentendosi tacciare di assassina dagli anti abortisti.
Che forse non potrà mai più avere una vita normale, dei figli, una famiglia.
Una persona che dovrà subìre altre mani addosso, altre domande, altri sospetti.
Che dovrà convicere il mondo di essere la vittima offesa
E non la donna disponibile e conseziente affamata di sesso
Che provoca il maschio predatore offrendosi.
Che si scontrerà con una giustizia ingiusta, fatta di uomini...
Una persona con il corpo e l'anima a pezzi.
Questo sono le vittime di uno stupro.
Non solo notizie. Non solo audience.
Senza addolcente ipocrisia ma realistica verità.
In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, la Toscana in risposta alla problematicità del fenomeno ha istituito, con la legge regionale. n.59/2007, una rete regionale contro la violenza di genere finalizzata a rafforzare la creazione di un sistema di politiche di contrasto alla violenza, promuovere attività di prevenzione, garantire adeguata accoglienza, protezione, solidarietà e sostegno alle vittime di maltrattamenti, con responsabilità precise per la Regione, gli enti locali, il sistema socio-sanitario.
E' stata realizzata una brochure informativa che rappresenta un segnale di impegno condiviso. Al suo interno sono presenti le strutture e i servizi attualmente attivi nel nostro territorio regionale. I dati sono stati forniti dalle amministrazioni provinciali e dalla Direzione generale diritto alla salute e politiche di solidarietà. Eventuali omissioni troveranno collocazione nelle prossime edizioni.