
Ultimamente come avrete letto ho stravolto un pò la mia vita su ogni fronte.
E' vero che parlare agli estranei è più facile. Ecco perche' dopo mesi di ri-pensamenti ho trovato il coraggio di raccontarmi per intero da Massimiliano Frassi, che mi ha gentilmente ospitata nel suo blog pubblicando in due parti la mia storia.
La prima parte è quì, la seconda quì.
E' stato davvero liberatorio e rileggermi non è poi così doloroso come credevo. Anzi, i commenti ricevuti mi fanno capire che ho fatto la cosa giusta.
Grazie a tutti,
Paola
Scrivevamo quì che abbiamo ricevuto 2 premi in 2 giorni. Ebbene il secondo riconoscimento lo abbiamo avuto quasi in contemporanea da due blogger diversi nello stesso giorno, il 12 Novembre: dal caro Renato alias Gormito, e da Patrick Gii alias Lovedaki.

Vogliamo condividere tale premio con tutti i bloggers amici, passati, attuali e futuri, con chi si è soffermato o lo farà a qualunque titolo nelle pagine di questo blog, commentando o no.
In particolare, lo dedichiamo ai primi bloggers che ci hanno sostenuto:
Gormito, Angel Of Children, Milena, lo assegnamo anche a Stefano Massa, Snis e PV64
Lo vogliamo dedicare a tutte le persone, bambini e adulti, vittime di violenza dove quì troveranno sempre accoglienza, amicizia, forti spalle su cui sfogare paure, ansie e frustrazioni.
Ma mai un giudizio.
Un grazie di cuore a tutti.
Dopo tanto tempo ritorno qui ne "Il Salvagente"
Il 23 0ttobre 2007 c'è stata l'ultima mia udienza con relativo verdetto (scrivo per sommi capi la sentenza, non avendola, in quanto non me la sono sentita di averla, ma ho sottomano l'atto di impugnazione che ha fatto la controparte, dove ve ne è riportata una parte) che riporto quì sotto.
[..]IL giudice Monocratico di V. dott.ssa Barbara Lancieri :..................................................
Il sig.L.S viene dichiarato responsabile del delitto a cui Lui ascritto e, riconosciute le attenuanti generiche ,ex articolo 62 bis c.p., condannato alla pena di anni uno di reclusione oltre il pagamento delle spese processuali, subordinando la sospensione condizionale della pena al pagamento della provvisionale a favore della parte civile costituita, entro il termine di 60 giorni dal passato in giudicato della sentenza, condannando l' imputato al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile costituita per la cui liquidazione rimetteva le parti d'innanzi il giudice civile, al pagamento di una provvisione liquidata in 6000,00€ e alla refusione delle spese sostenute dalla costituita parte civile liquidata in 3500,00€ oltre ad iva e c.p.a,oltre alla confisca e distruzione dell'arma in giudiziale sequestro, fissando in 30 giorni per il deposito della motivazione della sentenza.
Il sig. L.S.veniva condannato in quanto ritenuto responsabile "del reato di cui all'art 572 c.p. perchè maltrattava la moglie convivente C.P. percuotendola con continuità. Minacciandola anche con un coltello ed una pistola ed offendendola sputandole addosso, così costringendola ripetutamente alle cure mediche e ad allontanarsi dall'abitazione familiare, in V. Permanenza in atto all'ottobre 2005.[..]
Che dire! Il periodo non è certo dei migliori nè sul fronte online - come si evince dalla saltuarietà più saltellante del solito con cui il blog viene aggiornato - nè su quello offlinè per i consueti problemi emotivi e non solo quelli che l'autunno porta a chi è emotivamente provato.
Eppure grazie a questo blog aperto da nemmeno un anno, abbiamo avuto la testimonianza che non è il quanto ma il come si stà in mezzo alla gente che lascia il segno negli altri. Abbiamo sempre creduto nella qualità più che nella quantità, è nel web abbiamo trovato davvero persone inaspettatamente indimenticabili. E subìamo felicemente lo stupore di vedere e ricevere solidarietà ed amicizia da chi non ci ha mai viste in faccia, non ci conosce di persona, ma ci stima e ci testimonia apprezzamento e amicizia con i commenti che ci lasciano e con 2 premi duplicemente graditi.
A tutti diciamo grazie. Significano molto per noi le vostre attestazioni di stima. Soprattutto ci riconciliano con il mondo e con il genere umano anche alla luce del fatto che questi premi ci giungono in modo totalmente disinteressato, senza secondi fini, quindi dal grande cuore di tutti voi.
Il 13 Novembre Il Salvagente è stato insignito del premio Punto Arte della Vita, creato per onorare e riconoscere bloggers che nei loro blog rappresentano la "Terapia dell'arte".
* REGOLE*
1) Indicare da chi si è ricevuto il premio.
- Inaspettatamente da chi conosciamo meno: Patrick Gii
2) Dire il motivo per cui si è deciso di creare il proprio blog.
- Come scritto nel nostro primo post: "Uno spazio di dibattito per approfondire, prevenire ed imparare a difendersi. Una rete per impedire di restare sole, che squota qundo c'è n'è bisogno e sostenga se le gambe tremano. Questo vuol essere e sarà questo blog. "
3) Dire qual'è la propria arte preferita.
- Quella di imparare nuovamente a vivere a 360°, dicendo NO! ad ogni tipo di violenza!
4) Onorare altri 13 blogs amici
1) Fenicesulmare; 2) Astrogigi; 3) Erremme; 4) Melpunk66; 5) Milena Spigaglia; 6) Rosa87; 7) Max Frassi; 8) Teiluj; 9) Elyweb; 10) Alivento; 11) Ibridamenti; 12) Gormito; 13) Eventounico.
Avevamo da tempo deciso di dare poco spazio a notizie dal mondo, non volevamo fare un blog copia/incolla. MA NOTIZIE COME QUESTE NON DEVONO ESSERE RELEGATE AD UN MISERO LINK SUL WEB.
Noi de Il salvagente diciamo no! a queste pratiche barbariche e violente per donne e bambini!
Nigeria,scoperta "fabbrica bambini"
Donne rinchiuse e costrette a partorire
Fonte TGCom: Una vera e propria "fabbrica bambini" è stata scoperta in Nigeria. In un edificio di Enugu, nell'est del Paese, giovani donne erano state rinchiuse per dare alla luce i propri figli. Le ragazze venivano attirate nello stabile da un medico che prometteva loro un aborto. Invece le rinchiudeva e le violentava fino al giorno del parto. I bimbi poi venivano sottratti alle madri per 135 euro e messi in vendita a 2mila euro. Gli agenti hanno liberato 20 donne.
Per le organizzazioni locali che si battono contro il traffico di essere umani, la pratica non è rara in Nigeria, il Paese che conta il più alto numero di abitanti del continente africano, pari a 140 milioni. Secondo la polizia, il medico "invitava" anche nell'edificio giovani uomini "per ingravidare le ragazze". In alcuni casi, i bambini venivano dati alla luce per avere più manodopera o farli prostituire.
Stando alla ricostruzione fornita dalle organizzazioni di quella che è stata definita la più vasta operazione di polizia contro una rete di trafficanti di bambini, il medico responsabile della clinica di Enugu attirava giovani donne che portavano avanti gravidanze non desiderate, proponendo loro di aiutarle ad abortire. Le adolescenti venivano invece rinchiuse fino al giorno del parto, quindi costrette a separarsi dal proprio bambino in cambio di circa 20.000 naira (135 euro).
I bambini veniva poi venduti, generalmente a nigeriani, per una cifra che oscilla tra i 300.000 e i 450.000 naira (2.000-3.000 euro). "Appena entrata, mi hanno fatto un'iniezione e sono svenuta - ha raccontato alla France Presse una delle 20 donne liberate - quando ho ripreso conoscenza, mi sono resa conto che ero stata violentata". La ragazza, 18 anni, è stata quindi rinchiusa con altre 19 donne. Il medico l'ha violentata di nuovo il giorno dopo, una settimana prima dell'intervento della polizia.
Non esistono dati precisi sulle "fabbriche dei bambini", come sono state ribattezzate dalla stampa nazionale, e sul numero di neonati destinati ogni anno alla vendita, ma secondo gli attivisti si tratta di un'attività molto diffusa, gestita da organizzazioni molto strutturate. "Pensiamo siano più grandi di quanto sappiamo", dice Ijeoma Okoronkwo, direttore regionale dell'Agenzia nazionale per il bando del traffico di esseri umani.
Le strutture simili alla clinica di Enugu scoperte finora nel Paese sono almeno una decina. "Tutto questo esiste da tempo, ma noi ne siamo al corrente solo dal dicembre 2006, quando una ong ha lanciato l'allarme e ci ha segnalato che i bambini venivano venduti e che vi erano coinvolti gli ospedali", ha aggiunto.
In alcuni casi, giovani donne molto povere ricorrono di propria volontà a questa pratica per avere denaro. Nella clinica di Enugu, "abbiamo trovato quattro donne che erano lì da tre anni, per fare figli", ha detto il responsabile locale per la sicurezza, Desmond Agu.
Nella società nigeriana la sterilità di una donna sposata è un fardello. "Nella società Igbo (etnia del sud-est), il prezzo da pagare quando non si hanno bambini è alto", evidenzia Peter Egbigbo, psicologo clinico, ma la gente "è pronta a pagare non importa quale somma per un bambino", di cui poi nascondono a tutti l'origine. "Molta gente non sa neppure che quel che fa è contro la legge - sottolinea Okoronkwo, dell'agenzia nazionale - credono si tratti di un'adozione". Secondo l'Unicef, sono almeno dieci i bambini che vengono venduti ogni giorno in Nigeria.
"Quando le cose vanno male occorre cambiare!"
Da quando circa 10 anni fa dissi "basta!" e stravolsi totalmente la mia vita, ora posso dire in positivo, è questo il motto che mi sono cucita addosso.
Il 2008 che stà finendo non è stato un anno positivo, sotto tanti punti di vista. E' stato grandioso sotto altri, se non altro ho conosciuto amici virtuali che non sostituiscono la realtà ma la migliorano e completano.
Ecco quindi che ancora una volta dò una svolta alla mia vita, azione folle, che mi spaventa ma che sento necessaria.
Dopo 10 anni di relazione più o meno burrascosa con il grande amore della mia vita, ho detto "Basta!"
Mi ama, mi vuole bene, mi rispetta, mi fa sentire una regina... Ma a me non basta più.
Voglio le sole cose che lui non può e non vuole darmi: una famiglia ed un figlio.
"Capita a molte, a tutti prima o poi. Nulla di straordinario" direte voi.
Ma solo chi è stato violentato può capire cosa significhi in termini di rischi emotivi, un tale cambiamento in ambito affettivo. L'ansia e la paura di rimettere in gioco se stesse, i propri sentimenti, la propria fragilità. Di rimettersi al giudizio di un uomo che non sai mai cosa e come ti vede.
Il terrrore di un eventuale rifiuto da parte di un nuovo uomo, perchè magari non riesce ad accettare e/o convivere con il vissuto violento e/o con gli inevitabili strascichi rimasti.
Perchè tutto non ri risolve mai, ed alla "normalità" non si ritorna mai se si è stati violentati, specie in giovane età come me.
Solo chi mi conosce sa cosa significhi per me lasciare lui: sono entrata in terapia presso un centro antiviolenza perchè volevo riappropriarmi della mia vita, anche quella sessuale. La paura di perderlo era, per una volta, più grande di quella che provavo pensndo di dover affrontare i miei demoni.
Cinque anni di terapia in cui ho toccato più volte il fondo...
Sono tornata ad essere donna con lui.
Mi ha insegnato che il corpo maschile non è sempre e solo un'arma, ma che può e deve dare piacere e gioia. Sicurezza e protezione.
Mi ha insegnato che quello femminile non è sempre e solo un oggetto da usare, rompere e gettare via. Passivo. Ma un qualcosa di magico e attivo.
L'ho amato alla follia ed ancora lo amo, ma il lungo percorso fatto insieme è giunto ad un bivio ed io sento che voglio svoltare dalla parte opposta.
Voglio provare ad avere una famiglia, un/a figlio/a.
Per dimostrare a me stessa che anche se provengo dal marcio, posso creare del buono.
Per dimostrare a tutti che rinascere si può.
Per riappropriarmi in toto della mia vita, creandone un'altra che sarà il frutto di questo lungo percorso, cui insegnare che l'amore ed il rispetto per se stesso/a non devono MAI essere posti al secondo posto.
Cui trasmettere l'orgoglio di essere frutto di un amore, e non l'incidente di un attimo di disattenzione.
Ancora una volta rischio tutto. Lascio indietro molto. Compresa una persona che ha fatto di me ciò che come donna sono ora e che, per assurdo, mi ha fatto sorgere il desiderio di cose che non volevo, in cui non credevo ma che proprio lui non può darmi.
Una persona che non se lo aspettava e che è distrutto dal dolore.
E' difficile non cedere e tornare indietro, consapevole che io sarei l'unica medicina per il suo male.
La mia volontà vacilla più volte, lo confesso, sotto il peso di ansie, paure e dubbi...
Ma ho vissuto una vita, nella e con la paura di vivere. Posso farcela anche questa volta, spero.
Non so se la strada intrapresa mi porterà dove voglio.
So che non riescirei a vivere con il rimpianto di non avere provato a percorrerla.
TGCom del 6/09/08 riportava la seguente, aberrrante, notizia: "Una ragazzina di nove anni ha le stesse capacità sessuali di una di venti e oltre".
Queste parole che noi condanniamo fortemente, costituiscono una fatwa (decreto di carattere religioso promulgato dai dotti islamici) emessa dallo sceicco Mohamed Ibn Abderrahmane Al-Maghraoui.
Gran parte dell'opinione pubblica marocchina, comrpesa Najia Adib presidentessa dell'associazione "Nessuno tocchi i miei bambini", è assolutamente contraria a questa presa di posizione che, dicono tra l' altro in molti, è un lasciapassare per la pedofilia. In Marocco infatti al di sotto dei 18 anni per sposarsi è richiesto il consenso dei genitori e di un giudice, ma ci si riferisce a teen ager e non a bambini.
A sostegno della fatwa vi sarebbe la motivazione che Maometto "si è sposato con Aicha che aveva nove anni"....
Ebbene oggi, sempre su TGCom cambia l'area geografica ma non la sostanza: Una festa di matrimonio tra una bambina di 4 anni e un bambino di 7 a Karachi, in Pakistan, è stata interrotta dalla polizia. il matrimonio sarebbe stato combinato per sedare una faida ma i due padri - arrestati dalla polizia e subito rilasciati in attesa del processo - rischiano soltanto un mese di carcere ed una multa!
Anche in Pakistan la legge proibisce i matrimoni sotto i 18 anni, ma alcuni religiosi musulmani li ritengono ammissibili se i due promessi sposi abbiano raggiunto la pubertà.
Ebbene noi diciamo a tutti quelli che la pensano come quei religiosi musulmani e quellosceicco di cui sopra che esseri come loro ci fanno schifo! che non sono veri uomini e mai lo saranno. Ma sono soltanto piccoli e vuoti esseri indegni di ogni rispetto!
Se fossero veri uomini andrebbero a cercare donne vere da sposare e con cui fare sesso e non bambine e bambini.
Un islam così non lo vogliamo e diremo NO con così tanta forza che questi immondi esseri torneranno a strisciare nella melma da cui sono fuoriusciti!