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Utente: adminsalvagente
Tre Donne
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su minore, domestica, mobbing.
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Ora mettono la loro forza,
la loro esperienza
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nella vita di una donna:
l'uscita da una violenza
per la propria rinascita.

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VIOLENCE FREE!


Un luogo

dove l'uscita dalla violenza
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Un Diario
su come noi ce l'abbiamo fatta.
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mercoledì, 30 aprile 2008

IL CASO "TEXAS": AGGIORNAMENTO

Abbiamo già parlato in questo blog del "caso Texas". Le novità sul caso sono sconcertanti: sarà eseguito il test DNA sui 416 bambini prelevati dal "Ranch dei Poligami" e sui loro genitori. Questo al fine di chiarire i rapporti di parentela nella setta dove le ragazzine erano costrette a sposarsi. L'American Civil Liberties Union si è detta preoccupata per le possibili violazioni dei diritti dei bambini.
Fonte: City - 22 Aprile 2008

Dove era l'American Civil Liberties Union, mi chiedo io, quando sono stati sistematicamente violati i diritti delle bambine, madri dei piccoli prelevati? Solo ora che si cerca di trovar genitori responsabili e seri, per quei piccoli, saltano fuori i loro diritti?


postato da: Gomitolina alle ore 01:32 | link | commenti (4)
categorie: mare inquinato, violenza alla infanzia

AFGHANISTAN: POCHE BIMBE A SCUOLA

bambine afghaneEssere bambini in certe parti del mondo è davvero ardua impresa.
Le violenze non sempre lasciano lividi sul corpo e ferite nell'anima, spesso si attuano anche privando un individuo del diritto fondamentale ad esistere. Di conseguenza vengono meno anche tutte le opportunità che fanno crescere e migliorare ogni essere vivente.
In Afghanistan essere bambine significa non poter andare a scuola. Infatti solo il 35% degli scolari è femmina e, mentre il numero degli alunni maschi è in crescita, quello delle studentesse rimane fermo.
Secondo
Care International
le famiglie afghane non mandano le figlie a scuola perchè le insegnanti donne sono pochissime, e perchè le scuole sono troppo spesso distanti da casa.
Se si pensa che la violenza si combatte principalmente innalzando il livello culturale degli individui, questo dato fa capire quanto ancora c'è da fare...


martedì, 22 aprile 2008

TOSCANA: 5 CASI DI VIOLENZA IN POCHE ORE

- Una giovane inglese di 20 anni violentata in un pub.
- Una prostituta di 46 anni sgozzata in casa sua.
- Una cinese 40enne accoltallata dal marito che vuole fare sesso, con i figli in casa.
- Una studentessa di soli 16 anni palpeggiata alla fermata dell'autobus dopo un tentato scippo.
- Una giovane di 29 anni minacciata con un coltello alla stazione dei treni salvata da passanti...
5 casi.
Tutti accaduti in provincia di Firenze, precisamente a Montecatini, Castelfiorentino e centro a Firenze.
Una guerra che la nostra cultura sembra aver perso in partenza.
Speriamo che non finisca con l'estinzione del genere femminile.
Fonte:
Repubblica, inserto Firenze


postato da: adminsalvagente alle ore 15:00 | link | commenti (8)
categorie: mare inquinato
sabato, 19 aprile 2008

CI RISIAMO!

Oggi di nuovo a Roma, ancora per mano di un rumeno una ragazza, studentessa, è stata accoltellata e violentata.
Le forze di polizia indicano la dinamica comune con l'omicidio della povera Reggiani.
A Milano sono state violentate 3 donne negli ultimi 10 giorni, l'ultima sul cofano di un'auto per mano di un'algerino,
Io personalmente mi sono proprio rotta di fare da bersaglio mobile di questi figuri, che definire animali significa insultare tutte le bestiole che popolano il nostro mondo.
Che vita ci garantite, cari amministratori, a noi che civilmente paghiamo le tesse e i vostri lauti stipendi?
Una vita di merda.
Costantemente a braccetto con la paura di essere aggredite, picchiate, violentate, uccise.
Ebbene a voi, e a tutti quelli del sesso forte che sono tali solo quando se la prendono con una donna, io vi dico che se caso mai mi fosse torto un capello, sinceratevi di uccidermi, come è accaduto alla Reggiani,
Altrimenti diventerete voi il bersaglio. Mio! Perchè quanto è vero Dio, se fossi violentata di nuovo, la mia vita sarebbe spesa a cercare e uccidere quel figlio di p*****a che la giustizia lascia libero di agire indisturbato.
Se poi finissi in galera, non sarebbe gran male. Tetto e cibo gratis, senza l'obbligo di spezzarmi la schiena come ora devo fare per sopravvivere. Con la speranza di vincere il terno al lotto quotidiano il cui premio non è in soldi, ma è rientrare incolume in casa mia!


postato da: Gomitolina alle ore 23:28 | link | commenti (3)
categorie: diario di gomitolina

DONNA MODERNA: LE PROPOSTE PER I COMUNI

Contro la violenza sulle donne si può intervenire anche a livello locale.
Ecco come, nelle 6 proposte di Donna Moderna volte ai Comuni:

1) Istituzione di un osservatorio metropolitano sui casi di violenza, che rilevi correttamente i vari tipi di violenza nella loro frequenza e che disegni una mappatura delle zone maggiormente a rischio.
2) Convenzione unitaria tra Comune, Provincia e Case delle donne che predisponga finanziamenti in grado di assicurare continuità e certezza del servizio.
3) Adozione di misure, dall'illuminazione alla sorveglianza, per il potenziamento della sicurezza diurna e notturna nei parchi cittadini e in tutte le zone a rischio.
4)
Installazione, in zone particolarmente a rischio, di telecamere e di segnaletica che informi che si stà per accedere o ci si trova in una zona videosorvegliata e dell'eventuale registrazione.
5)
Organizzazione di corsi di autodifesa rivolti alle donne, da concordare con associazioni sportive e Asl.
6) Misure relative alla mobilità:
-
Predisposizione nei parcheggi pubblici e privati di "Parcheggi Rosa", cioè aree a utilizzo esclusivo da parte delle donne in prossimità delle uscite.
- Introduzione, in accordo con le società dei taxi, di "Taxi Rosa", messi a disposizione esclusiva delle donne negli orari serali e notturni.
- Introduzione di "Vagoni Rosa", cioè destinati solo alle donne, nelle metropolitane e nei treni, negli orari serali e notturni.
- Introduzione delle "Fermate di cortesia" (a richiesta della donna) di taxi, tram e bus.


postato da: Gomitolina alle ore 00:04 | link | commenti (1)
categorie: diritti, legislazione, convegni e approfondimenti
venerdì, 18 aprile 2008

DONNA MODERNA CONTRO LA VIOLENZA: LE PROPOSTE PER IL GOVERNO

Al convengo contro la violenza sulle donne dello scorso 8 Marzo, Donna Moderna ha stilato una serie di proposte volte a risolvere i problemi legati alla violenza sulle donne. Obiettivo che secondo la redazione della rivista ed anche secondo me, si può raggiungere. Vediamo nel dettaglio le prime 10 rivolte al Governo, che io faccio mie condividendole in pieno.

1) Corsi di educazione sessuale e di rispetto fra i sessi nelle scuole, dalle elementari alle superiori.
2) Una legge nazionale contro la violenza sulle donne, come nella maggior parte dei Paesi Europei, che preveda un inasprimento delle pene ed il reato di stalking.
3)
Un piano nazionale pubblico di assistenza alle donne vittima di violenza. Aiuto materiale, legale (in accordo con l'Ordine degli Avvocati) e sostegno psicologico alle donne e ai loro figli che hanno assistito e sofferto della violenza subìta dalle madri. La donna dev'essere accolta in una casa protetta e sostenuta dal momento in cui abbandona il marito o il convivente fino a quando ritroverà un'autonomia, cioè un lavoro e un tetto. Se il lavoro non bastasse a mantenere lei e i figli, lo Stato darà un contributo economico, visto che difficilmente queste donne ricevono gli alimenti dagli ex.
4) Aumento dei rifugi protetti, fino a coprire tutte le province italiane, con un rapporto di un rifugio ogni dieci mila abitanti.
5) Centri pubblici di prima accoglienza cui le vittime di violenza domestica e di altro tipo possano rivolgersi per chiedere aiuto. I centri dovranno essere dotati di personale specializzato e facilmente riconoscibili dall'utenza.
6) Corsi di formazione per infermieri dei Pronto Soccorso che ricevono le donne maltrattate, in modo che sappiano riconoscere un vaso di violenza da un incidente domestico, mettendo in contatto la donna con un centro antiviolenza ed eventualmente segnalino il caso alla polizia. Corsi di formazione con il metodo Spousal Assault Risk Assessment (Sara), già collaudato all'estero, per poliziotti, carabinieri, assistenti sociali che accolgono le vittime di violenza, in modo che sappiano riconoscere la gravità del fatto, il rischio di recidiva e il pericolo che dal maltrattamento si passi all'omicidio.
7) Campagne contro la violenza alle donne sui giornali, in televisione e sui mezzi pubblici di trasporto, diffondendo il più possibile il numero verde (1522) collegato ai centri antiviolenza.
8) Sull'esempio della Spagna e della Gran Bretagna istituzione di tribunali appositi per giudicare questo tipo di crimini, con un approccio specifico, competente.
9)
 Incentivare gruppi di terapia per uomini violenti che vogliano cambiare e gruppi di auto-aiuto sull'esempi di quelli esistenti all'estero. Assistenza psicologica specifica per i figli di donne maltrattate  affinché non diventino a loro volta carnefici o vittime.
10) Braccialetto elettronico per individuare gli spostamenti dei partner violenti o dei violentatori che, come prevede anche una legge italiana del 2001, non si possono avvicinare alla casa né ai posti frequentati dalla vittima.


IL CASO "TEXAS"

texas_maxi_affidoLa magistratura texana è alle prese col più grande caso di custodia infantile della storia americana.
Sono 416 bambini, più di 100 con meno di 4 anni
, figli e nipoti degli appartenenti a una setta di poligami che si ispira ai mormoni che vive in un grande ranch nella vicina contea di Eldorado, di proprietà della «Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo e dei Santi degli ultimi giorni».
Su ordine del magistrato, centinaia di agenti con mezzi blindati, hanno fatto irruzione nelle diverse case strappando i bambini ai loro genitori naturali. Chi è stato risparmiato dal maxi sequestro dei servizi sociali può camminare nei prati e nei cortili,  ma sempre osservato a distanza da sceriffi armati. L’intera comunità rimane circondata. L’accusa è di ripetuti abusi sessuali. Una ragazzina sedicenne è scappata raccontando di essere stata più volte vittima di violenze e costretta a sposare un uomo di 50 che abusava continuamente di lei. Da quasi 2 settimane e i genitori non hanno più contatti.Oltre 350 avvocati sono arrivati a Eldorado da tutto il Texas per assisterli gratuitamente tentando di ricongiungerli alle loro famiglie. La legge americana in caso di abusi è molto severa, anche se i piccoli piangono e chiedono di tornare a casa loro o nella scuola della comunità.
Il vecchio leader della setta era Warren Jeffs, ma è stato arrestato e condannato per stupro e nessuno conosce esattamente il nome del «nuovo profeta». Quanto diversi siano i poligami di Eldorado da quelli storici della comunità dell’Utah che ha bandito la poligamia è difficile dire.
A differenza degli aderenti alla setta di Waco però questi uomini e donne che incrociano promiscuità sessuali e famigliari, non hanno armi e vanno disciplinatamente in tribunale seguiti dai codazzi di donne per difendere la loro privacy.
Uomini e donne della setta usano come sacri testi la Bibbia e il libro dei Mormoni rivelato da Smith. La loro è una comunità chiusa dove la «prima moglie» riceve una regolare licenza matrimoniale dallo stato del Texas, mentre tutte le altre vengono «assegnate segretamente» e riconosciute solo nel territorio controllato religiosamente dalla comunità.
Il giudice deve decidere se per la salute dei bambini è meglio una crescita con questo tipo di famiglie incrociate o in un’istituzione statale o in qualche orfanotrofio fino alla maggiore età. La decisione potrebbe richiedere giorni. C’è già chi dice però che dato il numero elevatissimo a Eldorado andrebbe costruito un centro vero e proprio per ospitare i piccoli e toglierli dal palazzetto dello sport che rischia di diventare un «mini campo di concentramento».
L'articolo è di
Giampaolo Pio per Quotidiano.net


postato da: adminsalvagente alle ore 15:49 | link | commenti (2)
categorie: mare inquinato, violenza alla infanzia
giovedì, 17 aprile 2008

SONO TORNATA

Evaso il carico di piante al vivaio, ed anche il mio compito di scrutatrice ai seggi elettorali, rieccomi al blog. Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto in pvt, davvero premurosi.
A parte un trauma distorsivo al ginocchio destro rimediato movimentando bestioni di circa 4 metri, e un po' di sindrome depressiva dovuta ai problemi economici, tutt'altro che risolti stò benone.
Nel frattempo mi sono informata presso l'URP del comune è sto presentando richiesta per ogni esenzione e/o riduzione per chi come è disoccupata e a reddito bassissimo.
Visto che le entrate sono poche, meglio contenere le spese.
A presto, Paola


postato da: Gomitolina alle ore 15:05 | link | commenti (2)
categorie: diario di gomitolina